Dj Shocca
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Shocca

Bisogna sfatare un mito: basta con questa storia che Matteo “Shocca” Bernacchi è il più influente beatmaker italiano. Infatti, i suoi beat dicono tutt’altro. Basta dare infatti un ascolto alle sue casse pesanti, o a quel sound d’ispirazione black, per farci capire che Dj Shocca aka Roc Beats è nato e cresciuto a New York, almeno musicalmente. Poi, volendo essere pignoli, possiamo fare un’altra precisazione. Perché, infatti, non si sta parlando della New York alternativa post-anni-zero, e nemmeno della fighettina Manhattan, o della cupa Staten Island. No, Dj Shocca è nato e cresciuto a Brooklyn. Se l’anagrafe continua a inviargli la corrispondenza a Treviso, lo fa solo perché non s’intende di rap golden era. Senza mezzi termini, lo stile di Shocca ha innalzato il livello delle produzioni italiane fino a competere per qualità e gusto con le più rodate strumentali americane ed europee. Le sue batterie sono state studiate e copiate, il suo mixaggio invidiato, e il suo modo di stare sul palco ha dimostrato quanto sia sbagliata l’idea che un dj non sia un vero frontman… un po’ come Jerry Lee Lewis, che riusciva a infervorare gli animi anche seduto ad un classicissimo pianoforte. Presentare Shocca è un’impresa impossibile dato che tutti noi appassionati di black music conosciamo le sue collaborazioni e abbiamo divorato i suoi beats. Un lavoro costante e uno stile che ha fatto scuola, hanno permesso a Shocca di guadagnare la reputazione che merita. E nel 2007 persino leggende come gli Special Teamz di Boston, hanno scelto un suo beat per il loro album “Stereotypez”. Così il nostro Roc Beats s’è trovato in un disco insieme a Pete Rock e Dj Premier… in pratica quasi una festa di quartiere. 

(Per gentile concessione di Andrea Mazzoli – www.unlimitedstruggle.com)

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